Missione Sorriso in Abruzzo
Il terremoto che ha colpito la zona dell’Aquila il 6 aprile del 2009 è nella memoria di tutti gli italiani.
In una simile situazione di emergenza, con la popolazione ferita e smarrita dal tragico evento, i Clown dottori non potevano restare con le mani in mano. Finito il lavoro dei soccorritori nei primi giorni successivi al sisma, con i tantissimi sfollati e feriti sistemati nelle tendopoli e negli ospedali, siamo passati all’azione.
I clown dottori di FNC hanno messo a disposizione il loro impegno, le loro risorse, la loro professionalità e la loro organizzazione per strutturare un rapido ma coordinato progetto di aiuto alle persone colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.
Clown dottori provenienti da tutta Italia e appartenenti alla FNC si sono ritrovati all’Aquila e hanno operato in diversi campi per un periodo di circa 3 mesi per poi proseguire nelle attività dedicate ai bambini durante i campi estivi.
Ma cosa ci fa un clown dottore in mezzo all’emergenza, alla disperazione, alla tristezza e allo smarrimento? Il clown dottore ha aiutato le persone colpite dal terremoto con tutti i mezzi a sua disposizione. In mezzo alle tendopoli ha ascoltato storie, emozioni, pensieri, si è adoperato per ricreare una comunità all’interno di un campo e di un’emergenza che allontanava le persone l’una dall’altra. Il clown dottore così, con la forza del suo sorriso e del suo naso rosso entra nelle tende, ascolta, porta un dono, condivide storie ed emozioni, crea relazioni, parla direttamente con le persone, condivide con loro forti emozioni e diventa confidente, fa da intermediario, da collegamento tra chi il campo lo vive e chi lo gestisce o lo coordina. Il clown dottore con la sua semplicità e allegria ascolta i bisogni delle persone, che spesso si sentono in imbarazzo a chiedere aiuto, e si adopera per risolverli.
I clown dottori hanno aiutato le persone a trovare un momento per condividere le proprie emozioni, le proprie storie, un momento di forte unione e vicinanza per sentirsi meno soli.
I clown dottori nei campi attorno all’Aquila hanno incontrato molti bambini con i quali hanno tenuto viva la voglia di giocare, sorridere e divertirsi e per i quali hanno realizzato una ludoteca nel campo di Coppito dove è stato possibile gestire un servizio stabile per i bambini e le loro famiglie. Con e per gli adolescenti sono stati realizzati dei laboratori di giocoleria al fine di ottenere un punto di incontro ed un momento di condivisione per quest’età duramente colpita dal terremoto. Con gli adulti e gli anziani i clown dottori hanno stabilito un contatto incontrandoli ogni giorno nelle loro tende, nella mensa, cercando di rendersi disponibili per qualsiasi necessità pratica o emotiva e creando una relazione forte con molti di loro.
I clowndottori della FNC sono entrati nei campi colpiti dal terremoto in punta di piedi, con l’umiltà che contraddistingue il nostro modo di operare e con la voglia di stare in ascolto ed essere utili per qualsiasi necessità, per poter far fronte ad ogni situazione con tutte le risorse disponibili insite nell’essere umano.
Ancora una volta in Abruzzo si è evidenziata la forza della FNC, quella cioè di essere costituita e tenuta viva da associazioni, clown dottori, persone diverse e spesso lontane ma accumunate dagli stessi propositi, dallo stesso modo di operare e di approcciarsi all’altro, dagli stessi ideali che li spingono in questo straordinario modo di essere.









